Daniele Cambiaso & Rino Casazza " Nora "

Con immenso orgoglio ringrazio Daniele Cambiaso per avermi fornito una notiziona in anteprima e rilasciato un'intervista che troverete in fondo alla pagina.Non potevo esimermi dal bloggare un libro che porta il mio nome!!! 
Ringrazio, inoltre, entrambi gli autori per la fiducia, ignari della gravita' del loro atto, mostrata nei miei confronti...!
Dalla straordinaria collaborazione di due scrittori d'eccezione come Daniele Cambiaso e Rino Casazza, dopo " La logica del Burattinaio" ispirato al serial killer bambino vissuto a Sarzana, sta per uscire nelle librerie un giallo storico - psicologico :
" Nora, una donna "
I Dingo-eclissi editrice. ( costo euro 12 )
Gli autori hanno la prerogativa di avere sempre delle ricostruzioni storiche dettagliate e precise, infatti gli eventi ed i luoghi sono accuratamente contestualizzati con l'epoca. 
I personaggi hanno profili psicologici ben precisi, descritti in ogni sfumatura, tanto da creare nella mente del lettore un'immagine cosi' precisa da poterla addirittura visualizzare in ogni dettaglio. 

Riporto l'incipit che, devo dire, rende bene l'idea della cifra stilistica, della scorrevolezza e delle notevoli capacita' di entrare nella psiche umana creando personaggi complessi e sfaccettati. 
Perfetta collaborazione, un connubio di doti che si potenziano donando nuova forza ad ogni libro con trame uniche ed irradiando di nuova luce, rendendo curioso ed invitante, ogni periodo storico trattato:

"Passi. Ho smarrito la cognizione del tempo, non so da quanto sono qui, sul pavimento, abbandonata in questa posizione fetale. È accaduto tutto in fretta, troppo. Sbatto le palpebre, la luce che penetra dalle finestre è una lama fredda, di ghiaccio. Potrebbero essere passate ore, giorni o forse sono trascorsi solo minuti. È come se una nebbia avvolgesse i miei pensieri. Vedo il mio corpo, percepisco la consistenza di ciò che mi circonda, ma mi sento distante, estranea, come se vedessi un film. Mi piace andare a teatro, al cinema, nel buio di una sala, da sola e al sicuro. Chissà se potrò andarci ancora? È il mio rifugio, vorrei essere lì. Immagini distorte danzano davanti agli occhi nell’istante in cui li chiudo. E c’è tutto quel sangue, tanto sangue, un mare di sangue. Mi sforzo di puntare le gambe per spostarmi leggermente, inarco la schiena, ma le forze vengono meno e un dolore sordo si diffonde nel mio corpo. L’impiantito sotto di me è una lastra di gelo e il mio respiro si è fatto rovente e pesante, come quando sale la febbre. Soffoco un conato di vomito. Pensieri improvvisi vorticano come schegge. Il palazzo è quasi deserto. Potrebbero non ritrovarmi mai più. Potrei svanire così. Sarebbe meglio? Ancora passi, più vicini. Poi, lacerante, il grido."

Di seguito la copertina del libro e, cosa piu' importante, la trama decisamente avvincente di questo giallo tutto genovese :

Genova, febbraio 1945.
L’efferato omicidio di un orefice scuote la città stremata da
bombardamenti e rastrellamenti.
Nora, la vedova, nasconde molti lati oscuri e diventa la principale
sospettata.
Al Commissario Paolo Picasso, che tutti chiamano “l’Artista”, viene
assegnato il caso. Si tratta di un’indagine molto pericolosa per lui,
che tempo addietro è stato l’amante di Nora e ora deve affrontare
insieme alle insidie dell’inchiesta, anche la difficoltà di mantenere
il segreto e di controllare i propri sentimenti.
Perché lei finge di non conoscerlo? Come si spiegano le incongruenze
sulla scena del delitto? E perché la Gestapo si interessa
del caso?
I giorni della Liberazione sembrano confondere le carte e solo nel
dopoguerra si arriverà a una condanna. Ma è stata fatta davvero
giustizia?
Molti anni dopo, la caparbia volontà di capire porterà Picasso a
conoscere la verità sull’omicidio e sul mistero che Nora ha protetto.
E saranno scoperte sconcertanti.

Chi è Daniele Cambiaso ? Scopritelo in questa breve intervista :

-“Nora, una donna”: partiamo dal vostro ultimo romanzo. Di che si tratta?
Si tratta di un romanzo giallo storico-psicologico, in quanto è ambientato negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale e nei primi anni del dopoguerra a Genova. Si tratta di una storia liberamente ispirata a un episodio avvenuto nel 1944, ma personaggi e sviluppi sono totalmente fantastici. La trama è imperniata sull’efferato omicidio di un gioielliere nelle ultime settimane di guerra. Tutto lascia pensare che Eleonora (ops!) detta Nora, la moglie, sia colpevole. Ma ha agito da sola? Chi potrebbe essere il suo complice? Ma, soprattutto, chi è veramente Nora? È una gelida e perfida assassina, una dark lady, o è in qualche misura anche lei una vittima? E di che cosa? A complicare le cose, si aggiunge il fatto che il commissario chiamato a indagare abbia avuto una breve ma intensa relazione con la donna poco tempo prima dell’omicidio. La verità, quindi, si rivelerà difficile da raggiungere e molto più sfaccettata del previsto. È uscito proprio in questi giorni per Eclissi editore di Milano e speriamo che ci dia belle soddisfazioni…

- Come è nata la tua collaborazione con lo scrittore Rino Casazza?
È nata alcuni anni fa ed è legata al comune interesse per la figura di William Vizzardelli, il serial killer bambino che imperversò a Sarzana negli anni Trenta e tenne in scacco la polizia per parecchio tempo. Nacque uno scambio di mail che portò infine all’idea di scrivere quello che poi è diventato il romanzo intitolato “La logica del Burattinaio”, pubblicato da Algama in formato digitale l’anno scorso e che presto uscirà in formato cartaceo per le piemontesi Edizioni della Goccia, con cui abbiamo firmato il contratto in queste ore. Eleonora, questa è un’anteprima assoluta per il tuo blog, uno sgooob assoluto… tra vicini di casa, no?

-Come si scrive un libro a quattro mani?
Stiliamo una scaletta di massima, creiamo i personaggi, insomma prepariamo il terreno e poi partiamo. I pezzi che ognuno di noi scrive vengono passati all’altro, che interviene, lima, propone; insomma… ce li rimbalziamo e li riscriviamo finché non siamo soddisfatti entrambi. È il nostro “bicameralismo perfetto”.
C’è anche da dire che Rino ha un’abilità particolare nell’amalgamarsi ad altri stili, visto che è un grande e prolifico autore di apocrifi, in particolare legati alla figura di Padre Brown. Leggere per credere…

- Invece, il tuo amore per la scrittura come nasce?
È una conseguenza del mio grande e precocissimo amore per la lettura. Prima o poi io e miei cinquemila libri sfonderemo il pavimento e atterreremo nel tuo salotto, facci trovare almeno uno snack, mi raccomando. Battute (o profezie?) a parte, ho sempre letto moltissimo, soprattutto narrativa, narrativa di tensione (gialli, spy, thriller, noir…) e saggi di storia, in particolare sulla storia del Novecento, con una predilezione per il periodo della seconda guerra mondiale e degli anni di piombo. Amo cercare le radici profonde dell’oggi, insomma…
Ovviamente, tutte queste letture sono una miniera infinita di spunti, a cui poi devi aggiungere i racconti, la memoria orale tramandata in casa e non solo, le esperienze dirette.
Quando poi tutta questa varietà di spunti si coagula intorno a un’idea, ecco nascere il germoglio di un romanzo o di un racconto. Il resto, poi, arriva, mescolando creatività e metodo, come un buon artigiano.

- Che abitudini hai, quando scrivi?
Se intendi a livello di ritualità, eccetera, nessuna in particolare. Lavoro nel mio studio, al pc, in ogni scampolo di tempo che riesco a ritagliarmi. Anni fa ero un autore nottambulo, amavo scrivere nel silenzio della notte. Adesso, da quando ho una figlia e qualche primavera in più, alla sera mi reggo seduto a fatica, mi limito a controllare quello che ho scritto negli sprazzi di (molto) apparente lucidità diurna… e poi crollo.
Invece, dal punto di vista tecnico, tendo a crearmi, come ti dicevo, una scaletta di massima per tenere sott’occhio gli snodi principali della storia ed evitare “buchi” logici o errori cronologici. Capita anche, però, che scrivendo la storia i personaggi mi prendano la mano e mi costringano con la forza a rivedere gli schemi. Se succede, ne sono comunque felice, perché mi piace che storia e personaggi siano ben “vivi” e dialoghino tra loro.
Infine rileggo, ma non subito. A freddo, dopo aver lasciato decantare un po’ il tutto. E mi faccio aiutare da alcuni “tester” fidatissimi e preziosissimi, che mi sopportano e supportano in ogni modo. Soprattutto sopportano.

- Autori o romanzi importanti per te, per la tua formazione?
Domanda interessante, ma difficilissima. Ce ne sono stati tantissimi, ogni libro a suo modo ha lasciato un segno, magari minimo. Posso dirti che due romanzi che mi hanno fatto molto riflettere, maturare addirittura, sono stati “Il deserto dei tartari” di Buzzati e “La casa in collina” di Pavese. Letti nel periodo adolescenziale, mi hanno fatto percepire pienamente la potenza e la magia della scrittura. Ritrovavo scolpite e definite alla perfezione su quelle pagine le mie emozioni magmatiche, le intuizioni confuse alle quali non sapevo dare nome e forma. Ma potrei citarti anche molti altri romanzi, è una scelta davvero complessa. Però potrei citarti anche “Notti e nebbie” di Carlo Castellaneta, che nell’ambito del noir storico per me resta un capolavoro, oppure la serie di romanzi dedicata al commissario De Luca di Carlo Lucarelli, che ha aperto la strada a una serie di romanzi e autori che amo molto e anche a qualche mia, molto più modesta, realizzazione.

- Progetti?
Ho concluso proprio in questi giorni la stesura del mio primo romanzo per ragazzi, scritto sempre con Rino Casazza. Sono emozionato, perché i ragazzi sono la mia quotidianità, per cui pensare e realizzare un libro espressamente per loro è stata una bella sfida. Speriamo bene! È la storia di una ragazzina dei giorni nostri che trova, per puro caso, un vecchio diario che risale alla seconda guerra mondiale. Da lì, per Lara, si chiama così, e i suoi amici inizia una serie di avventure e di guai…


Inserisco ora una recensione del libro scritta da una lettrice,
 Anna Lisa Sanna un' assidua divoratrice di libri, scrittrice a sua volta di trattati di filosofia e teologia:
"Un libro avvincente,molto ben strutturato nel suo doppio aspetto,storico e investigativo. 
Ambientato nel 1945,ci fa rivivere la terribile situazione dell'ultima guerra con dovizia di particolari. In questo contesto il Commissario Paolo Picasso indaga sullo spietato omicidio di un orefice,marito di Nora,donna dai facili costumi,che ne diviene subito la principale sospettata. Anche il Commissario,in passato,ha avuto una relazione con Nora che finge di non riconoscerlo. Il Commissario però è certo del contrario e durante le indagini ha sempre paura che il passato venga fuori e possa sminuire la sua credibilità. La stessa Gestapo indaga sull'omicidio. Questo rende ancora più pericolosa l'indagine di Picasso che non riesce a capire quali segreti possa nascondere Nora.
Un aspetto originale,nel romanzo,è la presenza costante di Nora,del suo pensiero, che sembra quasi seguire l'andamento delle indagini. Gli autori ce la mostrano come se fosse dietro le quinte . Un finale a sorpresa conclude questo bellissimo libro.
Ringrazio Daniele e Rino per avermi fatto trascorrere tante ore piacevoli e mi complimento con loro."


Daniele Cambiaso è nato Lavagna (GE) nel 1969 e vive a Genova.
Ha pubblicato i romanzi Ombre sul Rex (Fratelli Frilli Editore, 2008);
L’ombra del destino (Rusconi, 2010), scritto con Ettore Maggi; Off
Limits (21 Editore, 2015); La logica del burattinaio (Algama, 2016)
scritto con Rino Casazza.
Ha curato le raccolte di racconti Crimini di regime (Laurum, 2008) e
Crimini di piombo (Laurum, 2009) con Angelo Marenzana; Nero
Liguria (Perrone Lab, 2011), Neronovecento (Cordero Editore, 2013).
Suoi racconti
sono comparsi in svariate antologie, tra le quali
ricordiamo: Carabinieri in giallo (Giallo Mondadori, 2008), Bersagli
innocenti (Dario Flaccovio, 2009), Nudi e crudi (Eclissi, 2015).


Rino Casazza è nato a Sarzana, in provincia di La Spezia, nel 1958.
Attualmente risiede a Bergamo e lavora a Milano. È da sempre un
appassionato (come lettore, prima che come autore) della letteratura
“di genere” in tutte le sue sfaccettature: giallo-noir, horror, fantascienza
ecc. ecc. Oltre a numerosi romanzi brevi e racconti su riviste e collane
varie, ha pubblicato sei romanzi d’argomento thriller o poliziesco.
Ultimi in ordine di tempo, Bergamo sottosopra (0111 Edizioni, 2016) e,
con Daniele Cambiaso, La logica del Burattinaio (Algama, 2016).
Recentemente, ha pubblicato l’antologia Gli enigmi di Don Patrizio
(Algama).
di prossima pubblicazione

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